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Intervista a Gastone Scarabello, Docente di Progettazione Fotografica ISFAV

 

E’ sempre una grande emozione per noi ascoltare le storie dei nostri docenti per capire come si è accesa la scintilla che li ha resi i preziosi collaboratori che sono.
Insegnanti di grande valore per il nostro Istituto e che costituiscono parte integrante del percorso formativo degli studenti ISFAV.
Oggi è il turno di Gastone Scarabello che all’interno del Corso Biennale si occupa di “Progettazione fotografica”. Gli abbiamo dato carta bianca chiedendo di raccontarsi a tutto tondo, e lui l’ha fatto così.

 


Il mio approccio con la fotografia è stato molto graduale e la passione per essa non immediata. Certamente mi ero reso conto fin da subito della sua formidabile potenzialità di documentare il vissuto.

La mia prima fotocamera fu una Comet Bencini, sottratta di nascosto a mio padre, con la sola posa B e il tempo di 1/60 alla quale avevo delegato il compito di “testimoniare” i miei viaggi in solitario per poi esibire le foto ai miei amici e quindi poter affermare “Io sono stato qui”.
La fotografia esibita non dava via di scampo, il “testimone“ era inattaccabile! Mano a mano che la utilizzavo, con frequentissimi risultati disastrosi, mi si ponevano sempre più delle domande e la più ricorrente era: perché le stampe che mi danno al laboratorio sono così brutte?

Io ho visto quella scena in modo diverso, come posso risolvere la questione? La risposta me la diede un mio caro amico fotografo: “se non ti soddisfano, fattele da solo!!”
Il resto è storia.
All’improvviso nacque la passione, ed ebbe inizio da parte mia una fase di studio e di approfondimento che dura da quasi 40 anni (e non ho nessuna intenzione di fermarmi).

Dopo un inteso periodo di approfondimento tecnico, mi rivolsi soprattutto a ciò che riguardava la comunicazione visiva e la riproduzione dell’immagine. La naturale conseguenza dell’approfondimento e della passione nata da poco fu la frequentazione di studi fotografici di noti professionisti di Padova e Milano e quindi il passo verso la professione fu breve.

Le mie prime esperienze da professionista riguardavano la fotografia scientifica collaborando con la Regione Veneto – Dipartimento delle Foreste (link -> http://www.regione.veneto.it/web/guest/dipartimento-del-suolo-e-foreste), con la T.S.A. Consulting, una delle maggiori aziende italiane di Progettazione Ambientale, la Facoltà di Scienze Forestali (link -> http://www.unipd.it/offerta-didattica/corsi-di-laurea-magistrale/agraria-e-medicina-veterinaria?ordinamento=2014&key=AG0062), il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali (link -> http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html#&panel1-1).

 

Alla fine degli anni ’80 affiancai allo studio fotografico anche un settore dedicato alla stampa fine-art che mi permise di collaborare con fotografi anche di fama internazionale oltre che a svolgere la normale attività di fotografia pubblicitaria e di interni.

 

Attualmente mi dedico prevalentemente alla formazione ed all’insegnamento oltre che alla organizzazione di eventi che abbiano come fine la promozione di tutte arti visive, ovviamente con un occhio particolare alla fotografia.

 

La mia esperienza di insegnamento all’ISFAV è partita un anno dopo la fondazione della scuola per cui gli allievi passati per l’ISFAV ho avuto il piacere di conoscerli tutti. Ritengo che la scuola, l’Università, sono i luoghi in cui vengono custoditi e divulgati i saperi e poter trasmettere le proprie conoscenze ad altri è un privilegio non da poco.
Un altro fatto importante è che ad ogni nuovo corso nascono nuovi stimoli e vige una sorta di scambio reciproco tra allievo e docente che porta ad un rinnovamento continuo anche dei semplici rapporti interpersonali. 

Dal 2015 Marco Zago, Responsabile della Formazione dell’Istituto, mi ha chiamato per condurre anche il corso di Progettazione Fotografica. Una chiamata che ho puntualmente accettato per un semplice motivo, un corso segue il processo di ideazione dell’immagine, l’altro la concretizza con l’immagine finita e stampata, un cerchio che si chiude.

 

I miei hobby sono la musica, ascolto prevalentemente jazz e blues preferibilmente degli anni ’50 agli anni ’70, inoltre leggo molti libri che riguardano la fotografia contemporanea e le arti visive ma anche libri di narrativa.

Va detto comunque che il mio hobby principale è la fotografia. Mi occupo fin dal mio ingresso nel mondo alla fotografia di architettura e del paesaggio urbano, cosa che mi ha gratificato con riconoscimenti, premi a livello internazionale e mostre in tutta Italia (l’anno scorso sono stato invitato come artista ospite alla Biennale d’arte di Trapani) mostre all’estero (USA e Francia Svizzera). Inoltre un mio lavoro, “Havana colors”, è stato acquisito dal Camera Museum di Lousanne (CH).

 

Il mio rapporto con gli allievi lo ritengo molto importante ed è sempre stato improntato nell’indicare loro la via per creare un proprio stile, possibilmente innovativo, che li con-traddistingua, senza mai cadere nell’inutile imitazione di altri fotografi, cioè essere soprattutto se stessi.

 

 

 

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